04 apr 2012

Balle e ancora balle per mistificare la realtà

Leggo che Monti ha presentato la riforma del lavoro,e per l'articolo 18,torna il reintegro!!!sembra una buona notizia però non mi convince del tutto,infatti non capisco perchè a fronte di una " manifesta insussistenza" il giudice non debba reintegrare d'ufficio e possa invece decidere per un indenizzo.Se è manifestamente illeggittimo dovrebbe reintegrare e stop.Magari con un indennizzo di 10 mesi l'azienda si toglie di mezzo il lavoratore..e poi che fa? Inolte vorrei capire come può giudicare la manifesta insussistenza per motivi economici se non può andare a verificare l'operato dell'azienda....
A fronte di questo e delle ultime vicende mi rendo veramente conto di una realtà ormai conclamata:un paese allo sbando,dove il singolo cittadino non conta più niente;un paese incapace di trovare la forza morale necessaria per risorgere,in cui si magnifica con evidente ipocrisia l’”Equità” e non si fa nulla di concreto,non dico per applicarla,ma almeno per farla intravvedere a chi si sente ormai disperato,incapace di andare avanti.Siamo giunti persino a dover mestamente soffermarci sul suicidio di una ottantenne dignitosa cui hanno ridotto la pensione di 200 Euro su un totale di 800, in pratica di un quarto.La poveretta temeva d’esser costretta a chiedere l’elemosina per continuare a vivere e ha preferito con dignità di farsi da parte.Un taglio di spesa importante,equo,necessario alla salvezza del paese dove persiste beata e riverita una classe dirigente che si fotte senza nessun ritegno centinaia e centinaia di milioni di Euro.
Una classe dirigente(mi riferisco sopratutto alla lega,che fino a pohi mesi fa era al governo) piuttosto distratta che non si accorge nemmeno se qualcuno gli paga la casa o i lavori di ristrutturazione e si incazza pure se qualche timido provvedimento prevede non subito,ma in futuro di limitare l’uso dell’auto blu,dell’autista,dell’ufficio e di un codazzo di segretari.Siamo tutti costretti a subire le conseguenze di una evasione vergognosa,reiterata spavaldamente sotto gli occhi di tutti,ma chi dovrebbe tentare di estirparla trova la compattezza necessaria per impedire sul nascere le liste nere degli evasori.Ci prendono platealmente in giro con notizie ridicole:la guardia di finanza procede ai controlli delle auto di grossa cilindrata parcheggiate in strada,da non credere! Come se non sapessimo che basterebbe l’incrocio dei dati al PRA per conoscere paternità e maternità dei possessori di qualsiasi veicolo. Balle e ancora balle per mistificare la realtà e accontentare i bischeri che ci credono

L’AMACA del 04/04/2012 (Michele Serra)
Più che alla disonestà vera e propria, gli scandali della Lega fanno pensare alla disperata precarietà strutturale di un partito inventato da un fanfarone di paese, finto medico, cantante fallito, che per oltre vent’anni è riuscito ad abbindolare un popolo evidentemente abbindolabile.Tutto, nella storia leghista, è improvvisato e cialtrone, a partire da quel logo fantasma, “Padania”, che non ha alcuna attinenza con storia e geografia e pare sortito da un partita notturna a Risiko annaffiata da troppo alcol. Proseguendo con il ridicolo crak del credito padano, l’inverosimile carriera politica del povero Trota, il cerchio magico con le fattucchiere e le badanti, l’università dell’Insubria, gli amiconi illetterati messi alla Rai per puro sfregio, i finti ministeri a Monza, gli elmi cornuti, gli affaroni in Tanzania…È quasi prodigioso che con ingredienti così poveri la grande simulazione di Bossi abbia potuto reggere così a lungo. È come se un “Amici miei” di basso rango fosse arrivato a governare un Paese. Poi i giudici, non per colpa loro, arrivano sempre dopo. Dopo che milioni di italiani l’hanno bevuta, ci hanno creduto, si sono tappati occhi e orecchie per non sentire e non vedere.


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