06 lug 2011

Il paese delle prescrizioni e dei falsi onesti

In questo blog parlando di politica mi trovo spesso a trattare argomenti come il conflitto d'interessi tra l'economia e la politica e in questo due nomi sono sicuramente ricorrenti:Berlusconi e Moratti..Guarda caso anche presidenti di due club di calcio il "Milan e l'Inter!!E di questo voglio parlare,perchè quello che è successo nel 2006 con calciopoli è anche lo specchio della politica italiana e del potere di due grandi colossi economici, proprio Moratti e Berlusconi...Faccio una premessa,sono Juventino(quando si parla di calcio bisogna sempre specificare)orgogliosamente Juventino,e proprio per questo voglio affrontare il tema calciopoli sopratutto dopo le ultime rivelazioni...

E bene sì ma per farlo bisogna rimettere indietro di cinque anni le lancette del nostro calcio,disinteressarci di quel che di magnifico sportivamente parlando stava accadendo dalla parti di Berlino (con la nazionale di calcio) e concentrarci invece sugli scenari inquietanti di calciopoli.Già perché, alla luce dei documenti emersi dal tribunale di Napoli (merito della difesa di  Luciano Moggi) e sotto l’incalzare della relazione di Stefano Palazzi,sta per essere riscritta la storia dello scandalo 2006 da tutti considerato come la madre degli scandali sportivi italiani.C’era dunque anche l’Inter in quel calderone, coinvolta direttamente attraverso il suo presidente dell’epoca,Giacinto Facchetti, e il patron Massimo Moratti....C’era anche e sopratutto l’Inter che cantava «vinciamo senza rubare» con un carico di illeciti non molto diverso da quello di Moggi, anzi forse più gravi..Che Moratti,ne facesse parte non mi meraviglia,ci mancherebbe, c'erano da subito molte stranezze,che tutto fosse partito da Tronchetti Provera allora alla Telecom e se non sbaglio consigliere dell'Inter, che fu inserito alla Fgic un certo Guido Rossi con un precedente da dirigente interista e tante altre situazioni di conflitti d'interessi da lasciare pochi dubbi...Però la stranezza sta nel fatto che le verità vengono portate alla luce solo ora quando le possibilità di “scappatoie” sono certe in virtù di una regolamentazione che calza a pennello ai responsabili dell’Inter.La prescrizione che avevano già avuto con lo scandalo dei passaporti falsi...

Certo qualcuno mi accuserà della mia Juventinità,ma io riporto solo quello che tutti sanno, credo inoltre(non è una provocazione)che diritto,logica e precedente del 2006 impongono alla Federazione di revocare 5 scudetti,all'Inter.Ricordiamoci che cosa è successo allora,nel 2006.La Juve fu condannata alla serie B per i ripetuti casi di slealtà sportiva (art.1) commessi nella stagione sportiva 2004-2005, illegittimamente traformati in illecito sportivo dalla sentenza (art.6)...Quello scudetto 2005 è stato revocato e non assegnato.Lo scudetto 2006 non era nemmeno sotto inchiesta,erano pure cambiati i designatori arbitrali.Era,insomma, uno scudetto pulito anche secondo i Torquemada di allora.La giustizia sportiva,peró, pensó bene di falsare quel secondo campionato perfettamente regolare (“91 punti!! 15 più dell'Inter), sostenendo la tesi che la Juve a quel campionato non avrebbe dovuto partecipare (e il Milan solo con una penalizzazione tale da non poterlo vincere a tavolino) per la slealtà sportiva dell’anno precedente.Anche qui ci sarebbe da discutere visto che proprio il Milan doveva essere punito quanto la Juve per il caso Meani ma guarda caso(per interventi dall'alto?)fu minimamente penalizzato...

Quindi una decisione antisportiva,quella di falsare il secondo campionato regolare,ma allora giustificata dalle regole della giustizia sportiva e dalla stramba fretta di premiare la squadra degli onesti-disonesti.Applicando quel precedente, e quelle regole implacabili invocate allora, oggi la revoca dello scudetto vinto nel 2006 in segreteria (copyright Mourinho) dovrebbe comportare la revoca anche di quelli successivi. Lo scudetto 2006 va tolto all’Inter, non solo perché non l’ha vinto, ma anche perché quell’anno – esattamente come la Juve, anzi più della Juve, perché le sentenze non dicono che la Juve ha commesso un illecito sportivo,ma solo più atti di slealtà sportiva,mentre secondo Palazzi l’Inter ha commesso un illecito – la squadra onesta-disonesta avrebbe dovuto giocare in Serie B come si evince dal documento ritardatario del procuratore Palazzi.Dovendo giocare in B, l’Inter non avrebbe potuto vincere lo scudetto a tavolino (quello vinto sul campo dalla Juve), e nemmeno il primo di Ibra, quello senza avversari (Mourinho op. cit.)..Gli scudetti da revocare sono 5, grazie. Quelle tolto alla Juve va riconsegnato ai titolari, perché il torneo è stato regolare. Gli altri 4, conquistati in tornei chiaramente irregolari, non vanno assegnati a nessuno. A meno che non si riconsegni ai legittimi titolari anche quello del 2005.
Inoltre il problema di tutta questa questione è che Moratti continua a farne una questione morale riguardo alla memoria di Facchetti,accusando tutti quelli che riportano la realtà di voler infangare la memoria di un uomo onesto come Facchetti.La realtà dei fatti, tuttavia, è ben diversa nessuno mi risulta che abbia insultato Facchetti o che gli abbia dato del delinquente o chissà che altro.Sono state portate alla luce telefonate dell’ex presidente dell’Inter ora deceduto.Ora,se tali intercettazioni ci sono, non è che si possono tenere nascoste perchè Facchetti è morto e tantomeno si può cambiare il nome per non urtare la suscettibilità degli interisti.Non si può dire “le telefonate le faceva mister X”.Non è che c’è qualche sadico movente per cui si voglia a tutti i costi parlare di Facchett se quelle telefonate le avesse fatte Moratti, oggi diremmo “Moratti telefonava”.Se le avesse fatte Branca, oggi diremmo “Branca telefonava”.
Se le avesse fatte Oriali, oggi diremmo “Oriali telefonava”. Invece, ahimè, telefonava Facchetti e non ci resta alto che riconoscere che Facchetti telefonava.Non è infangare la sua memoria, è una semplice presa di coscienza che quelle telefonate esistono e che i contenuti di quelle telefonate lasciano trasparire qualcosa di irregolare, come certificato dallo stesso Palazzi.Poi si può contestare l’operato di Palazzi, questo è indubbio, ma nemmeno Palazzi infanga la memoria di Facchetti. Lui legge dei dati oggettivi ed incontestabili e in quei dati, a torto o ragione,ci vede dei comportamenti non regolamentari.Non è un insulto alla memoria, non è un voler infangare il suo onore…sono le mere regole della convivenza civile.Anzi, le persone oneste,sono tali non perchè non sbagliano mai, ma perchè anche quando,seppure involontariamente,sbagliano,poi accettano le conseguenze dei loro errori e riconoscono le sanzioni.Non sono quelli che cercano in tutti i modi di scappare alle loro responsabilità contando su cavilli o simili.Facchetti era una brava persona,poteva anche essere una persona onesta, tuttavia ha fatto delle cose che paiono irregolari le ha fatte in maniera innocente?Le ha fatte inconsapevolmente senza rendersi conto che usciva dal seminato? Può esser ma ciò non toglie che le abbia fatte e non si può banalizzare dicendo che siccome era onesto allora gli è perdonato tutto.Si sanziona,ma si sanziona.Il problema è che a tirare costantemente in ballo Facchetti,è proprio Moratti  che,ogni volta che sentono il loro nome,saltano su come pupazzi caricato a molla urlando allo scandalo e intoccabilità di Facchetti,e la cosa più triste è che lo fanno perchè cercare di rendere tutta la questione come una crociata morale è funzionale al cercare di ottenere i risultati migliori. Infatti è molto più comodo far passare quella che dovrebbe essere un’asettica decisione giudiziaria, in una sorta di missione morale pro o contro l’onorabilità di un defunto.Ed è proprio questa la cosa più triste di tutta la faccend che Facchetti non deve essere toccato e il suo nome non deve essere infangato.Però va bene usarlo come scudo per nascondersi dalle proprie responsabilità non è la juve ad approfittarsi di un morto,ma proprio coloro che a parole,e solo a parole,vorrebbero difenderne l’onore.Aggiungo un’altra cos se siamo a questo punto è anche per la presa di posizione ostruzionistica di Moratti sullo scudetto del 2006, che dicono di non aver mai chiesto,di non aver mai voluto, di non sentire loro ma, chissà perchè si tengono ben stretti. Se Moratti avesse restituito quello scudetto fin da quando sono apparse le prime intercettazioni,oggi non saremmo qui.Di certo non ci sarebbero esposti e Palazzi non avrebbe fatto relazioni che tirano in ballo l’ex presidente nerazzurro.

Nessun commento: