01 dic 2010

Giornata mondiale contro l'AIDS... ne vogliamo parlare?

Oggi 1 dicembre come ogni anno viene celebrata la Giornata Mondiale contro l'Aids,la ricorrenza  è stata scelta  in quanto il primo caso di AIDS è stato diagnosticato proprio 29 anni fa  il 1º dicembre 1981. Da allora l'AIDS ha ucciso oltre 25 milioni di persone, diventando una delle epidemie più distruttive che la storia ricordi. Per quanto in tempi recenti l'accesso alle terapie e ai farmaci sia migliorato in molte regioni del mondo l'epidemia di AIDS ha mietuto  milioni di vittime nel corso degli ultimi anni (le stime si situano tra 2,9 e 3,3 milioni), oltre la metà delle quali (570.000) erano bambini.Oggi i contagiati sono 33 milioni 2,5 milioni sono minori 2,6 quelli che hanno contratto il virus nel 2009...

Noto che l'informazione in questi anni è inesistente,non se ne parla più,non ci sono più spot...e allora mi viene da chiedere l'AIDS esiste ancora? A leggere le cronache dei nostri giornali sembrerebbe proprio che ormai non esista più e questo porta all'ignoranza e alla sua nuova diffusione.Non è che di aids non si muore piu'(basta leggere i dati sopra),è in questo paese che non se ne parla abbastanza e non si fa una campagna seria di informazione e prevenzione.Sembra che l'AIDS riguardi solo i gay o le popolazioni africane...e invece  NO..ricordiamolo sempre ai tutti sopratutto ai giovani perchè non si è mai troppo prudenti! perché l'aids non è qualcosa che riguarda soltanto il mondo omosessuale,riguarda tutti!!!Leggo nel web che ogni 12 secondi qualcuno viene infettato dal virus dell' hiv e la maggior parte non lo sa.In Italia ogni due ore una persona contrae il virus dell' hiv e sei persone su dieci lo scoprono solo quando la malattia è conclamata.Aumenta l'età media in cui si contrae l'infezione (39 anni per gli uomini e 35 per le donne) e in 8 casi su 10 il virus si trasmette per via sessuale.

Oggi, giornata mondiale per la lotta contro l'aids, moltissimi vip di tutto il mondo hanno aderito all'iniziativa "Digital Life Sacrifice", che è stata promossa dalla cantante Alicia Keys. Star del calibro di Lady Gaga, Justin Timberlake, Jennifer Hudson, Usher, Kim Kardashian ma anche tanti personaggi dello sport come la tennista Serena Williams, moriranno sui loro canali social network Facebook e Twitter per tornare in vita vitualmente solo quando si sarà raggiunta la cifra di 1 milione di dollari, che sarà donata all'organizzazione "Keep A Child Alive". Piu' di 14 milioni di bambini rimangono orfani in Africa a causa dell'aids e di altre cause concatenate alla denutrizione e all'impossibilità di essere curati.Prevenzione significa uso del preservativo, significa sottoporsi alle analisi con regolarità specialmente per chi ha rapporti sessuali occasionali, perché la prevenzione e la diagnosi precoce sono le uniche risorse contro l'aids.Ogni due ore si registra una nuova infezione da Hiv, oltre 4mila ogni anno, e per la stragrande maggioranza sono dovute a rapporti sessuali non protetti. Nonostante questo, e nonostante i dati in crescita per tutte le altre malattie a trasmissione sessuale, sui condom in Italia non si fa informazione né promozione.In tutto il mondo ci sono campagne istituzionali sull'importanza dell'uso del preservativo, programmi di distribuzione gratuita, politiche di riduzione dei prezzi. In Italia no. E l'Iva resta al 20 per cento.

Nel Country Report inviato all'Onu dall'Italia quest'anno,si ammette che in questo paese non si sono mai fatti, negli ultimi anni e non solo, programmi di promozione dell'uso dei preservativi in alcuna popolazione,né campagne dirette agli uomini che fanno sesso con uomini,o alle lavoratrici e ai lavoratori del sesso,anche solo informative.Lungi dall’essere un’emergenza sorpassata,l’Hiv è un’infezione che ancora oggi tocca le vite dei cittadini e delle cittadine italiane ..Proprio ggi l' ActionAid,ha diffuso un'altro dato allarmante per il nostro paese ovvero l'Italia deve ancora versare 280 milioni di euro al Fondo globale per la lotta all'Aids,alla tubercolosi e alla malaria. "Nell`ultimo decennio l`Italia ha contribuito alla lotta all`Aids per l`80% attraverso il Fondo Globale per la lotta contro l`Hiv/Aids, la tubercolosi e la malaria e per il restante 20% attraverso accordi bilaterali con i singoli Paesi beneficiari  lo afferma Marco Simonelli,curatore del rapporto 'Ogni promessa è debito: l`Italia e la lotta all`Aids' - ma negli ultimi due anni il nostro paese è l`unico tra i donatori a non aver versato le proprie quote al Fondo, cioè circa 130 milioni di euro all`anno.Sommate al contributo straordinario di 30 milioni di dollari promesso durante il G8 dell`Aquila dal Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, l`ammanco italiano sale a circa 280 milioni di euro", ricorda ActionAid in un comunicato.
Senza dimenticare che l'anno che si chiude è stato segnato dalla mancata partecipazione dell'Italia alla Conferenza mondiale sull'Aids di Vienna....

Un pezzo di  Vittorio Longhi
LAVORO DIGNITOSO
Ricordate il bel film Philadelphia di Jonathan Demme, con Denzel Washington e Tom Hanks? Si trattava del licenziamento di un avvocato perché malato di AIDS, nonostante i soci anziani dello studio legale tentassero di farlo apparire incompetente. Un caso chiaro di discriminazione.“Chi toglie il lavoro a un sieropositivo uccide più rapidamente dello stesso virus HIV”. Così recita lo slogan dell’ILO per sottolineare il ruolo vitale che ha la difesa dell’occupazione nel contrasto alla pandemia.Nella giornata mondiale contro l’AIDS, va ricordato che oggi esiste un nuovo riferimento normativo internazionale a favore della prevenzione e contro ogni forma di discriminazione dei lavoratori sieropositivi. Nell’ultima sessione della Conferenza internazionale del lavoro, a giugno, i rappresentanti dei governi, delle imprese e dei sindacati hanno adottato la Raccomandazione sull’HIV-AIDS, che costituisce il primo strumento giuridico per dare accesso universale alla prevenzione, al trattamento, alla cura e al sostegno per chi è affetto da HIV e AIDS nel mondo del lavoro.

Ora l’agenzia Onu sta promuovendo il nuovo standard per dare vita a politiche nazionali fondate sul rispetto dei diritti umani e sulla lotta alla discriminazione nel lavoro. In effetti, la nuova norma, che è una Raccomandazione e non necessita di ratifica da parte dei governi (come invece richiedono le Convenzioni) si basa essenzialmente su disposizioni in merito alla prevenzione e alle misure antidiscriminatorie a livello sia nazionale sia di impresa. Indicazioni che permetteranno ai malati di Aids di conservare il posto di lavoro e proseguire le cure necessarie.Per questa nuova campagna l’azione in Africa è fondamentale. Ad esempio, in questo filmato sul problema dell’HIV/AIDS nelle comunità rurali dell’Etiopia, emerge che una delle maggiori difficoltà è convincere le donne a parlarne apertamente senza il timore che vengano isolate o discriminate.


Una poesia di Giuseppe bellanca
AIDS
Spensierato
felice ed incosciente
si viaggia in questa vita
senza mai pensare niente
si va avanti per questa strada
ricca di insidie e di tranelli
Il cielo di colpo diventa buio, le
nuvole si accavallano l'una
sull'altra, una siringa raccoglie
il sangue, un sorriso strafottente.
Cosa c'è, no, non è possibile,
sieropositivo.
Un silenzio di tomba scende nel
cuore, una lacrima scorre sul
viso, una sensazione di morte
mi attanaglia il corpo irrigidito
dalla forte emozione di quella
notizia inaspettata ma da tanti
medici pubblicata.
E adesso? Nessuno deve sapere,
nessuno si avvicinerà più a me,
la gente mi scansa, hanno paura.
Ma, no.. no... non è così,
restate con me, non faccio male a
nessuno, non infetto nessuno.
La gente continua la vita, felice
ed incosciente senza curarsi mai
di niente, ed un giorno si accorgerà
che tutto finirà.

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